Franco Battiato, Stranizza d'amuri, L'era del cinghiale bianco (1979)
«ha reso la sua opera una delle più vivaci e accreditate espressioni del panorama musicale internazionale alla luce del suo intenso impegno nel campo della musica folk e di consumo, impegno che si è manifestato sin dagli esordi nell’ambito della ricerca e della sperimentazioni europea, fino ad un pieno sviluppo della sua recente produzione musicale che, nelle relazioni anche con il repertorio teatrale e con la cosiddetta musica di frontiera, fra la composizione colta, la canzone e la musica etnica».