giovedì 11 giugno 2009

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Laszlo Mindszenti, Le grand voyage n.2



Sento risuonare l'acqua che cade nel mio sogno.
Le parole cadono come l'acqua io cado. Disegno
nei miei occhi la forma dei miei occhi, nuoto
nelle mie acque, mi dico i miei silenzi. Tutta
la notte attendo che il mio linguaggio riesca a
darmi forma. E penso al vento che viene a me,
perdura in me. Tutta la notte ho camminato sotto
la pioggia sconosciuta. Mi hanno dato un silenzio
pieno di forme di visioni (dici). E corri desolata
come l'unico uccello nel vento.

Alejandra Pizarnik, La figlia dell’insonnia









ANTONY AND THE JOHNSONS, BIRD GEHRL

lunedì 1 giugno 2009

Piero Della Francesca



Piero della Francesca
Il ciclo pittorico della Leggenda della vera croce
Coro della chiesa di San Francesco, Arezzo




Piero Della Francesca mori nell'anno endecasillabo di
sbarco
millequattrocentonovantadue
di Colombo a occidente, un oriente fallito.
Isabella spediva alla malora gli ebrei della Spagna.
Piero morì al riparo delle ultime notizie.
Aveva dipinto su intonaco fresco le croci e l'insonnia
cristiana
di possedere la città dei sangui e dei messia
Gerusalemme.
Che poteva importargli la scoperta di un'America india?
Lasciò su una morbida scapola di Arezzo,
nell'aria circolare di una chiesa,
il suo viaggio in oriente, che è origine, sorgente.


Erri De Luca, L'ospite incallito








Javier Krahe, Piero Della Francesca