giovedì 21 febbraio 2008

Gennaio del 1904




















Ah queste notti di gennaio, 
siedo e con la mente vado ricreando
quei momenti e ti ritrovo,
e risento le nostre ultime parole, e le prime.

Notti disperate di questo gennaio,
quando se ne va la visone e vi lascia solo.
Come se ne va e in fretta svanisce-
Se ne vanno gli alberi, se ne vanno le strade, le case, le luci;
si spegne e si perde la tua figura d’amore.

Konstantinos Kavafis








1 commento:

  1. un male boia fanno queste poesie quando si associano ai nostri Gennai già persi nel tempo degli altri che ci hanno scordato da tempo
    serbati soltanto nel nostro di tempo .
    e oggi mi viene la voglia monella di dire
    mi vesto e poi esco per strade colmate di gente e di risa e magari mi compro un foglio dei mesi cancello gennaio ..e mi cerco un amore di luglio
    ciao Sheakea

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