lunedì 30 aprile 2007

L’Io mutevole e ondeggiante


Eva Antonini, Vivido (dettaglio)



Ora, le linee del mio ritratto non si disperdono, benché cambino e si diversifichino. Il mondo non è che un movimento continuo. Ogni cosa vi si muove senza tregua: la terra, le rocce del Caucaso, le piramidi d'Egitto, e del movimento pubblico e del proprio. La stessa costanza altro non è che un movimento più languido. Non posso assicurare il mio oggetto. Se ne va fosco e barcollante, di una ebbrezza naturale. Lo colgo in questo punto, come si presenta, nell'istante in cui me ne interesso. Non dipingo l'essere. Dipingo il passaggio…


Michel de Montaigne, Saggi, vol.III, (Essais, III, 1588) 1996



 


 



… La natura umana è incostante, instabile, soggetta a continui mutamenti e si trova sempre in una stato di fluidità, sempre sospesa fra condizione, tendenze, stati d’animo diversi; perché scivola senza sosta da un piano all’altro e rivela la sua vera natura non nell’essere, ma nel trapasso.


Arnold Hauser, Il Manierismo, 1964.

2 commenti:

  1. Tutto cambia o tutto resta uguale?

    Sentiamo, concepiamo o ragioniamo, ridiamo o piangiamo,
    ci disperiamo, o gettiamo via ogni affanno:
    è tutto uguale! Sia una gioia o un dolore,
    il percorso da compiere dal suo abbandono non si è ancora concluso:
    l'ieri dell'uomo non può mai essere simile al domani;
    niente nel mondo può durare, eccetto la Mutevolezza. (PB Shelley)

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  2. Noi siamo come…
    lire dimenticate, le cui dissonanti corde
    rendono a ogni vario soffio del vento una risposta varia,
    alla cui fragile struttura nessuna nuova vibrazione apporta
    un tono o una modulazione pari all'ultimo.


    l'ieri dell'uomo non può mai essere simile al domani;
    niente nel mondo può durare, eccetto la Mutevolezza


    Percy Bysshe Shelley


    Credo che tutto cambi. Ogni cosa è soggetta al tempo e alla sua trasformazione, in un continuo movimento.

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