
Micaela Petroni, Respiro, 1997, cibachrome (legno, juta, rami d'albero, luce)
Per nessuna verità al mondo.
Ma se vuoi,
per un soldo di silenzio.
È un istante che divide a metà il paesaggio.
Un attimo umile,
quando qualcuno respira al posto nostro.
Jan Skácel
Hai un bellissimo blog.
RispondiEliminaanche graficamente, mi piace moltissimo specialmente il background.
Grazie per i complimenti! Ho scelto quel background perché mi ricorda una strada o un parete composta da tante pietruzze diverse tra loro che compongono un “mosaico”.
RispondiEliminaForse inconsciamente è anche il senso di questo blog… ancora devo scoprirlo…
...specialmente la quiete di luce
RispondiEliminae il respiro d'armonica pace silenzio di luogo che cerca,
che lancia domande.
cibachrome (legno, juta, rami d'albero, luce) e un profilo di uomo essenza che anima il tutto
Sicuramente ci sono più domande che risposte!
RispondiEliminaMi piace la foto di Micaela Petroni credo che si addica bene alla poesia di Jan Skácel.
cibachrome (legno, juta, rami d'albero, luce) e un profilo di uomo essenza che anima il tutto
Sì come le Corrispondenze di Baudelaire
È un tempio la Natura ove viventi
pilastri a volte confuse parole
mandano fuori; la attraversa l'uomo
tra foreste di simboli dagli occhi
familiari. I profumi e i colori
e i suoni si rispondono come echi
lunghi. che di lontano si confondono
in unità profonda e tenebrosa,
vasta come la notte ed il chiarore.
Esistono profumi freschi come
carni di bimbo, dolci come gli oboi,
e verdi come praterie; e degli altri
corrotti, ricchi e trionfanti, che hanno
l'espansione propria alle infinite
cose, come l'incenso, l'ambra, il muschio,
il benzoino, e cantano dei sensi
e dell'anima i lunghi rapimenti.