
Paolo delle Monache, Oblio
Senza data memorabile
né luogo preciso
intimamente nasce l’oblio.
Tacito
come il cadavere di un fiume,
estraneo, inevitabile
come il destino:
ombra densa,
statua terminante,
volto disciolto in lineamenti
senza senso, nasce.
Nasce e una sera
di tardivo stupore,
senza giubilo né grido,
si scopre che è nato.
In quale ora delle mie ore
in quale giorno dei miei giorni
ti ho perduto?
Eduardo Mitre, Assenze e ritorni
Sheakea
RispondiEliminalavoriamo per immagini sempre immagini di vita
immagini di interpretazione e anche rappresentazione
ognuno a suo modo secondo un destino l'imprinting di esperienze secondo una coazione a ripetere che seleziona i successi e scarta le perdite
e questi Versi d'oblio si uniscono bene al Viso di Pietra deposto sul ghiaccio
"volto disciolto in lineamenti
senza senso"
Perfetta simbiosi d'artisti.
Se scrivessi dei versi d'oblio non raggiunto che cerco che voglio
metterei in unione una Pietra di SCULTORE BRAVISSIMO
così
in bilico precario
Già “Perfetta simbiosi d'artisti”.
RispondiEliminaE’ bello vedere artisti (persone) sconosciuti, ognuno con la propria arte, arrivare a delineare la realtà e il proprio pensiero in maniera così simile.
L’oblio che cerchi è in un bilico precario come un funambolo su una corda tesa…
Questo tempo libera la poesia.
Passa un'ora e non è più la mia
ma rimane lì, immobile
quella corda tesa tra la realtà
e la più strana fantasia
come i minuti e le perplessità
tra le stesse quotidianità
ma sarò lì, libero
più vicino al cielo volerò
non precipiterò tra l'azzurro e la città
la città vola via
vola sopra a quell'idea
di equilibrio e simmetria
dove il tempo svanirà
c'è il funambolo che sa
passa il tempo e il tempo dimmi che cos'è
se il presente tiene dentro sè
ogni passato prossimo
come se non fossimo già qui
ancora immobili, così
con quei ricordi indistruttibili
quei sentimenti indivisibili
saremo lì,
fragili e nasconderemo le armonie
di certe poesie
tra l'azzurro e le città
la città vola via
vola sopra a quell'idea
di equilibrio e simmetria
dove il tempo svanirà
c'è il funambolo che sa
questo tempo immobile che limita
sbriciola il futuro che verrà
ma abbiamo già un'anima
che conduce verso l'allegria
o la malinconia
come se spingessimo altalene
in preda alla follia
tra l'azzurro e un'idea quell'idea vola via vola sulle città
tra equilibrio e simmetria
quando il tempo fuggirà
il funambolo saprà
il funambolo saprà.
Riccardo Cocciante, Il Funambolo
Forse siamo tutti funamboli?!