
Scorreva un vento caldo sugli abeti
tenebrosi da secoli, e portava
da fondali africani un grido lungo
come un corno da caccia. Solo il tonfo
delle pigne ritmava il suo ruggito
lontano, quasi musica, e rasente
il disco della luna, rari uccelli
notturni sciabolati sul confine
d'ombra e di luce qui da te giungevano
a portare messaggi che ora il tempo
mi esalta e mi confonde. Fu una notte
di aspettazione, e lento San Lorenzo
si annunciava con pianti di comete,
gigli che si sfogliavano nel buio
senza mani a raccoglierli. Passavano
lungo il tratturo i cani dei pastori,
neri dentro la tenebra dei pini,
i cani, occhi provvidi del giorno
e ora anime perse, inquieti lemuri
dell'estate che scavano entro zone
precluse il loro grido di rivolta,
e da millenni lo affidano al canto
delle sorgenti in corsa verso il mare.
Maria Luisa Spaziani
Sarah Vaughan, Slow Hot Wind
Mario Biondi, Slow Hot Wind
Non conosco l'autrice,é fortissima l'energia delle sue parole.Scegli sempre versi e immagini che hai già sentito sulla tua pelle e ,generosamente,le doni anche agli altri.
RispondiEliminaci vuol coraggio a entrare dentro questa poesia. ogni sua fraseverso è un piccolo tratto di quel bosco dove siamo stati un giorno e lì ritorneremo ,
RispondiEliminadopo il viaggio all'aperto che facciamo nella nostra breve vita.
"Solo il tonfo
delle pigne ritmava il suo ruggito
lontano, quasi musica..."
Ho scansato questo bosco per giorni stando ai margini , troppo intensa l'ombra i suoni e le immagini catturate da fuori al primo sguardo. Ma sono entrata ora e mia compagna inseparabile dai versi questa canzone densa di vento caldo d' africa che tu Sheakea hai unito con speciale sensibile Poesia .
Belli questi versi come poche cose e li conservo
@Ida
RispondiEliminaSì molta energia è ciò che mi affascina di più della poetessa. Una forza che trova origine nella natura nelle sue sfaccettature.
@nheit
RispondiEliminaMolto bello quello che hai scritto. Mi ha colpito molto.
Sì ci vuole coraggio ad entrare in questa poesia.
In un'intervista la poetessa Spaziani dice che:
La poesia sta fra la terapia e la religione, è un modo per guardare in alto, oltre il perimetro delle cose, nel loro significato segreto. Ed è anche la ricerca di sensibilità particolari…