venerdì 12 ottobre 2007

Taccuini…


 


 


 


[I quattro taccuini erano identici, di circa trentacinque centimetri di lato, con le copertine logore come la trama d'una seta marezzala e a poco prezzo. Ma li distingueva il colore: nero, rosso, giallo, blu. Quando le copertine erano aperte e rivelavano le prime quattro pagine si notava che l'ordine non s'era imposto subito. Nelle prime due o tre pagine d'ogni taccuino si vedevano sgorbi appena abbozzati e periodi lasciati a mezzo. Poi appariva un titolo, come se Anna, quasi automaticamente, si fosse divisa in quattro parti e poi, a seconda di quel che aveva scritto, avesse dato un titolo a quelle suddivisioni. Ed era andata davvero cosi…]


[…]

La prima cosa che ho fatto quando sono venuta in questa casa e ho arredalo la mia stanza e stato comprare il tavolo da disegno per sistemarci i miei taccuini. Eppure quando abitavo in casa di Molly i taccuini erano nascosti in una valigia sotto il letto. Non li ho comprati secondo un piano preciso. Non credo nemmeno di aver mai detto a me stessa, fino a quando non mi sono trasferita qui: tengo quattro taccuini, un taccuino nero che riguarda Anna Wulf, la scrittrice; un taccuino rosso che tratta di politica; un taccuino giallo in cui costruisco storie tratte dalla mia esperienza; e un taccuino blu che vorrebbe essere un diario. In casa di Molly, ai taccuini non ci pensavo mai; certo non li consideravo un lavoro o una responsabilità.
Le cose che sono importanti nella vita saltano fuori quando uno non ci pensa o non se l'aspetta o non ha dato loro una forma precisa. Si riconoscono quando si rivelano. Ecco tutto.





Doris Lessing , Il taccuino d'oro.

2 commenti:

  1. Affrontano la vita le sue Donne portandosi dentro una ferita, un ricordo. Donne sole, intelligenti, contraddittorie, proiezioni surreali della scrittrice.
    Donna splendida la Lessing .
    la sua scrittura racchiude in un vaso tante vite,
    e le vite traboccano e lei prepara altri contenitori ed altri ancora ed altri per raccoglierle tutte .
    L'ho letta la Lessing ma tanto tempo fa e l'ho lasciata.
    mi faceva male il suo sguardo implacabile a dar nome alle cose ai sentimenti alle ferite alle esperienze che comunque vada arricchiscono l'essere.
    ora so che che come struzzo non volevo vedere certe ricchezze.
    Premio Nobel ed è... ancora poco

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  2. Le cose che sono importanti nella vita saltano fuori quando uno non ci pensa o non se l'aspetta o non ha dato loro una forma precisa. Si riconoscono quando si rivelano. Ecco tutto.


    Credo che questa sia una grande “verità”.
    Le cose più importanti sono quelle che non si aspettano, si riconoscono come tali solo quando ci si rende conto della loro “gravità”.

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